©Zizaburz

Zizaburz

Informativa sulla Privacy  |  Informativa sui Cookie  |  Informativa Legale  |  Criteri di Accesibilità

Lettera 2a

Lettera 2a

 

2. 2a: 3 lettere mano di Josette, non buste; 2b: 2 lettere mano Josette, non buste.

 

2a. 3 lettere mano di Josette, non buste; ms. penna Josette: ordino per data, ma associo prima e seconda.

 

2a prima, non datata. su mezzo foglietto 135 x 90: la aggiungo qui sotto alla seconda.

 

2a seconda, 24.3.43 su due foglietti ripiegati 135 x 180: vi aggiungo la lettera su mezzo foglietto

 

In 1r in alto sn il numero 3, mano del testo.

 

2a terza, 22.6.43 su tre foglietti ripiegati 135 x 180

LETTERA 2A - LETTERA 1 - JOSETTE - DATA 24_03_43

2a seconda, 24.3.43 su due foglietti ripiegati 135 x 180: vi aggiungo la lettera su mezzo foglietto

 

In 1r in alto sn il numero 3, mano del testo.

 

(dx) Trobaso il 24.3.43 / (centrato) Mio caro Felice / Speravo (una sillaba canc.) oggi ricevere un / tuo scritto, ma sino ad oggi non / ho ricevuto niente, spero domani. / <H>ai tu Felice ricevuto la mia lettera? / Sai, Felice, ti scriverò in un cantone / il numero delle lettere.che ti ho / inviato: questa è la terza, così ve/drai se ti giungono tutte, e sie (sic) / farai altret<t>anto tu così vedrò (io?) se / le tue mi arrivano: vuoi? / Oggi è giorno di festa è il / Corpus Domini; fa un caldo tremen/1v/do: chissà tu con i tuoi vestiti da / militare, devi morir de (sic) caldo. / Ieri sono andata a vedere del / tuo soprabito, ma non era pronto: / puoi (sic) sono andata dalla sarta; / gli (sic) ho detto della stoffa: mi disse / che aveva dovuto fare tanti ritagli / e, via una cosa l’altra, che in conclusione / di stoffa non ce n’è. / Ieri quando sono ritornata à casa ho tagliato la camicetta, e / questa mat<t>ina dopo la messa delle 7 l’ho finita: è molto carina e mi / sta tanto bene. Se quando verrò /2r/ a Venezia la porterò con quell’altra / gialla: così la vedrai. Domani mi faccio / un vestito bianco ricamato: forse lo / metterò poco, ma lo avrò per un / altro (sic) estate, quando tu sarai con / me. Sai: non vado dalla sarta / perché la mamma dice che io lavoro / bene anch’io. / Cosa fai tu in queste tre / terribili giornate di caldo? Sei ancora a Mestre? Pensi un pochino alla / tua cattiva Josette che tanto ti ama / e tanto ti pensa? Sai, mio caro / amore, oggi credevo ricevere una bella /2v/ letterina di te: invece niente; sarà / per domani: perché tu mi <h>ai scritto, nevvero? / Oh Felice, come vorrei averti oggi / vicino a me: vorrei che tu mi / portassi ancora là dove tante volte / mi <h>ai condotta, e in mezzo a / quella bella natura, e guardarti / fino a (seguono una parola illeggibile e canc., sostituita con “imprimere” (?) e “ogg” canc.) ogni / lineamento (“en” aggiunto sottolinea) del tuo caro viso che / tanto amo; sì caro: tanto tanto / lo l’amo (sic) il tuo viso perché / è bello di una bellezza sincera, / leale,

 

/(segue un mezzo foglio non datato, che indico come 3 r-v, arbitrariamente)

 

/3r/ Nell’attesa di un tuo scritto, ricevi mio amato i più cari saluti / e baci da chi con tutto il suo / cuore vuol<e> la tua felicità. / (verso dx) Tua per sempre Josette. (centrato) Saluti da i miei famigliari /3v/ (centrato) Tua mamma scrive? / Ora sono le 17¼; ho dormito sino alle 5 e il mio primo / pensiero è stato per te, mio amato / Felice. Ancora una volta ti saluto / e ti mando un lungo bacio / (centrato, sottol.) Tua Josette.

LETTERA 2A - LETTERA 2 - JOSETTE - DATA 22-06-43

 

2a terza, 22.6.43 su tre foglietti ripiegati 135 x 180:

 

(dx) Trobaso il 22.6.43 / (centrato) Mio amato Felice / Non puoi immaginarti quanto fu / grande il mio dolore vedendoti partire / ieri: avrei voluto gridarti quando il / bat<t>ello partiva, di (una sillaba canc.) ritornare, di non / andartene, ch’è così brutto vedere partire / coloro a cui vogliamo tanto bene; ero / così affranta e così abbatutta (sic) della tua / partenza, che non so come ho fatto a trat/tenere il pianto che mi saliva in / gola; sono rimasta a guardare il bat<t>ello fino a quando è arrivato a Laveno, / dandomi l’illusione che tu mi eri ancora /1v/ vicino: ma puoi (sic) il treno ti ha portato / lontano, sempre più lontano di (sic) me./ Ma questo tempo nel quale saremo soli / passerà in fretta, e io verrò a raggiungerti / a Mestre e saremo molto felici, perché (?)/ voglio con tutto il mio cuore la tua felicità; / tante volte nella notte non posso trovare il (“sono” canc.) sonno quando penso a tutto il / male che ti ho fatto; è (?) per me come una / tortura, ma ben meritata, ma poi prego la Madonna con tanto fervore di farti / ritornare da me per sempre sano e salvo: / solo allora nel mio cuore entra un po’ / di pace e di sonno. / Felice, io ti amo tanto più di /2r/ quando (sic) lo credi tu; un giorno tu / potrai dire:”Sì, la mia Josette mi / ama ora come io l’amo, perché da quando sono partito nel suo cuore è / entrato un grande amore”. Oh / Felice, come desidero che il giorno in / cui ti verrò a trovare sia vicino, e / come sarò felice di ritrovarti e di / esserti accanto tutto il tempo che / trascor<r>erò là, perché tu non mi dovrai / lasciare sola. Neverro (sic), caro, che non mi / lascerai? / Dopo la tua partenza sono andata / dalla sarta, ma lei non c’era: così /2v/ ci vado oggi; poi la corriera andava / su alle 10, e sono andata dalla / signora Frigo, quella che <h>a quei tre / banbini (sic), ad aspettare che sia (sic) ora di / andare in corriera. Quella signora mi / vuol prendere con lei in montagna / 15 giorno (sic): adesso vedrò cosa dice la / mamma. Dove quella signora va ( in interlinea) è su / Intragna: non so se tu conosci. / Ieri sera la mamma mi ha / messo la ventouse (? francese): mi ha fatto molto / male perché non c’era più Felice / vicino a me che mi faceva dimenticare / il dolore. Questa mat<t>ina la mamma / si è alzata presto per andare in / campagna, e prima di partire mi / ha già messo la senapa. Questa /3r/ mat<t>ina ho un po’ di febbre, 37.6, / ma mi sento meglio. / La tua mamma non ha scritto / fino oggi: e tu hai trovato posta / di lei, e il Peter ti scrive? / Oggi vado dalla sarta, poi / porto la pellicola, e vado a vedere se / il tuo soprabito è pronto. / Felice, la mamma mi <ha> chiesto <di> / chiederti se hai ancora tante / cose dalla Deia, se le lasci là / ho (sic) se vuoi che si vada a prenderle; / se dobbiamo andare a prenderle, / tu devi scrivere un biglietto per la /3v/ la (sic) Deia, che metterai nella mia / lettera: e scriverai sopra alla Deia che ci dia la tua roba, e quella / che ci deve dare, se pensi che la ten<g>ano / bene (?) loro (?) e come v<u>oi. / Mio caro amore, per oggi devo / terminare. Questa mat<t>ina ho già /un caldo tremendo, e sono appena / le 71/2. E tu hai avuto molto caldo? / Nell’attesa de una tua cara / lettera ricevi, amore mio, i più fervidi auguri e saluti della mia famiglia e dei zii, e tanti bacioni / da chi ti vuol perdutamente bene. / Viele Grüsse und viele Küsse / von deine<r>(?) (dx) Josette.

 

(Sul bordo sn, su tre linee dall’alto, stessa mano) Ich liebe dic<h> mein lieber Felice. / Forse mi sono sbagliata a scrivere: corrigi (sic) tu. / Ciao amore mio.

©Zizaburz

Informativa sulla PrivacyInformativa sui CookieInformativa LegaleCriteri di Accesibilità